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Il Gemellaggio Sacile-La Réole

Il gemellaggio tra le due città è stato siglato a La Réole nel luglio del 2000, durante un festoso incontro delle due comunità che ha coinciso con il programma estivo del Festival “VivaCité”, quell’anno interamente dedicato alla cultura italiana. L’idea del gemellaggio ha tratto origine dalla volontà di riaffermare e valorizzare i legami esistenti tra il territorio di Sacile e dell’AltoLivenza con il sud-ovest della Francia, nella zona interessata dal corso finale della Garonna (Dpt. Gironde e Lot-et-Garonne), interessata nel corso del Novecento da importanti flussi migratori che la caratterizzano ancora oggi come un’area ad alta percentuale di famiglie di origine italiana. Le caratteristiche agricole di queste terre, destinate da sempre alla viticoltura e a coltivazioni simili a quelle del nostro territorio a cavallo tra Veneto e Friuli (cereali, soprattutto mais, ortaggi, frutta, tabacco) oltre all’allevamento e derivati - data anche la similitudine morfologica e climatica delle due regioni – hanno favorito infatti il trasferimento dall’Italia di diversi nuclei familiari soprattutto a seguito dello spopolamento delle campagne francesi dopo la Prima Guerra Mondiale, dando vita ed una massiccia emigrazione che è proseguita anche nel Secondo Dopoguerra.

Oggi la comunità italiana è ben radicata nel tessuto sociale e contemporaneamente legata alle sue origini e tradizioni attraverso numerose Istituzioni presenti sul territorio: dal Consolato italiano di Tolosa alla sede onoraria di Bordeaux a diverse Associazioni e sodalizi culturali, tra i quali la Società Dante Alighieri, i Fogolârs Furlans e i Comitati dei gemellaggi dei numerosi centri legati a città italiane, specialmente veneto-friulane.

Oltre a quello con Sacile, la città di La Réole conta anche un altro gemellaggio con la cittadina di Oliveira-do-Douro in Portogallo.