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I SERVIZI DI SOSTEGNO SOCIO-EDUCATIVO SCOLASTICO E TERRITORIALE O DOMICILIARE


Cosa sono:
 gli interventi educativi mirano a garantire prioritariamente sostegno ad un percorso scolastico che possa sviluppare le capacità di apprendimento e di autonomia perseguendo i seguenti obiettivi specifici:

- collaborare con la famiglia nella costruzione del progetto educativo scolastico;
- concorrere con i servizi specialistici e la scuola alla costruzione del Piano Educativo Individualizzato;
- potenziare le capacità di autosufficienza nei bambini in situazioni di gravità;
- sostenere la partecipazione alle attività della classe e/o allo svolgimento delle attività in coerenza con le attività della classe stessa;
- promuovere attività con i gruppi agenzie esterne mantenendo il legame con gli obiettivi della classe;
- favorire l'inserimento dei ragazzi più grandi in attività formative, luoghi formativo/lavorativi quali attività propedeutiche al successivo percorso scolastico/formativo.


Cosa offrono:
 in estrema sintesi sono:

- attività integrativa di valenza socio-educativa negli asili nido, nelle scuole di ogni ordine e grado, nonchè in ambito estrascolastico;
- attivazione e sostegno di modalità individuali di trasporto;
- servizio di aiuto personale.


A chi si rivolgono:
 alle persone in posseso della certificazione L. 104/92 ed alle loro famiglie;


Come si accede:
 il destinatario o chi ne fa le veci presenta il proprio bisogno al Servizio Sociale Territoriale del Comune di residenza che valuta la rihiesta in integrazione con i servizi specialistici di riferimento e la scuola; dopo la valutazione, il progetto viene esaminato in una seduta dell'Equipe Multidisciplinare Distrettuale Handicap (EMDH) per la necessaria valutazione ed approvazione, in relazione ai fondi e direttive della LR 41/96;


Quanto costa:
 il servizio è gratuito.

IL FONDO PER L'AUTONOMIA POSSIBILE (FAP)


Cos'è:
 è un intervento economico rivolto a persone che, per la loro condizione di non autosufficienza, non possono provvedere alla cura della della propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l'aiuto determinante di altri.

Cosa offre: nell'area della "disabilità" il FAP consiste:
- in un contributo economico per il Sostegno alla Vita Indipendente (SVI) per concorre a finanziare i progetti di vita autonoma ed indipendente alle persone  in condizione di grave disabilità in grado di autodeterminarsi, di età compresa tra i 18 e i 64 anni;
- un trasferimento a favore delle famiglie che si prendono cura di persone in condizione di grave disabilità denominato Assegno per l'Autonomia Possibile (APA);
- altre forme di emancipazione e di inserimento sociale finalizzate al sostegno di progetti rivolti a persone in condizione di grave disabilità, di età compresa tra i 18 e i 64 anni che, pur non autodeterminandosi, possono essere inserite in progetti finalizzati a migliorare la partecipazione sociale e a promuovere la loro emancipazione, anche parziale, dalla famiglia.

A chi si rivolge: alle persone disabili ed alle loro famiglie.

Come si accede: il destinatario o chi ne fa le veci presenta il proprio bisogno e la dichiarazione ISEE al Servizio Sociale Territoriale del Comune di residenza. Succesivamente l'Unità di Valutazione Distrettuale (UVD) valuterà l'appropriatezza della segnalazione e darà corso al procedimento conseguente. 

Quanto costa: il servizio è gratuito.

FONDO FINALIZZATO AL SOSTEGNO DI PERSONE IN SITUAZIONE DI BISOGNO ASSITENZIALE AD ELEVATISSIMA INTENSITA'


Cos'è:
 è il Fondo regionale finalizzato al sostegno a domicilio di persone in situazioni di bisogno assistenziale a elevatissima intensità comunemente denominato "Fondo gravissimi" (legge regionale 17/2008, articolo 10, commi da 72 a 74).

Cosa offre: è destinato al sostegno a domicilio di persone in condizione di disabilità particolarmente grave, che necessitano di un’assistenza integrata, continuata per 24 ore su 24 e di elevatissima intensità.

A chi si rivolge: il contributo è indirizzato alle attività di cura e assistenza a favore di persone con: 

a) gravissime cerebrolesioni, conseguenti a danno cerebrale di origine traumatica o di altra natura che ha determinato una condizione di coma, più o meno protratto, a cui sono conseguite disabilità sensoriali, motorie, cognitive e comportamentali permanenti e di norma associate a stato vegetativo o di minima coscienza che condizionano un quadro di totale non autosufficienza;
b) mielolesioni di origine traumatica o di altra natura con livello neurologico da C1 a C4 che ha determinato una tetraplegia, con gravissimo e permanente deficit funzionale motorio e viscerale;
c) gravissimi esiti disabilitanti di patologie neurologiche comportanti situazioni di totale dipendenza e necessità di assistenza nella cura di sé, nella mobilità, nonché di supervisione continuativa nell’arco delle 24 ore, limitatamente, per quanto riguarda le patologie neurologiche esordite in età adulta, alle sole patologie neurologiche involutive in fase avanzata con esclusione delle patologie cerebrali degenerative comportanti stati di demenza.

Come si accede: l’ammissione al beneficio avviene a seguito di selezione fatta dalla Regione su segnalazione delle Aziende per l'Assistenza Sanitaria (AAS), in raccordo con i Distretti sanitari e in collaborazione con gli Ambiti distrettuali, su richiesta degli interessati o dei loro familiari, oppure in via autonoma, previa acquisizione del necessario consenso. La soglia di ammissibilità al beneficio è un ISEE del nucleo familiare di 60.000,00 euro. L’entità del contributo è fissa e ammonta a 10.200,00 euro annui, cumulabili eventualmente con i contributi del Fondo per l'Autonomia Possibile (FAP) fino a un massimo di 20.000,00 euro annui.