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PROGETTO SPERIMENTALE DI CO- HOUSING “CASA POSSIBILE” - In fase di avvio!!!


Cos'è: 

Il progetto di co-housing nasce dalla necessità di affrontare, in modo sinergico, nuove forme di marginalità sociale, determinate dal mutamento socio economico, che colpiscono persone anziane e persone adulte, che possono portare alla perdita di un ruolo sociale acquisito e al conseguente ricorso a servizi e strutture in modo non appropriato.
Il modello del co-housing presenta indubbi vantaggi, in quanto permette di contrastare una logica assistenzialistica, chiedendo alle persone che si coinvolgono, un ruolo attivo e di valorizzazione delle proprie capacità ed autonomie; consente di ritardare il più possibile il ricorso alla residenzialità ordinaria e all'istituzionalizzazione; rende possibile mantenere le relazioni nell'ambiente di appartenenza e di costruirne di nuove, in un ambiente accogliente ed adeguato. Una risposta nel senso dell’abitare condiviso va incontro ai bisogni di sicurezza, di abitare economicamente sostenibile, di crescita comunitaria e partecipazione sociale. Contribuisce a generare nuove forme di Welfare, maggiormente capaci di venire incontro ad esigenze diversificate, con risorse decrescenti, coerenti con i richiami di responsabilizzazione delle comunità, nella sussidiarietà orizzontale. Nella logica dell’organizzazione dei servizi come filiera di interventi e percorsi integrati, si pone il progetto di organizzazione di una comunità a bassa soglia, localizzata in Comune di Budoia, rivolto a cittadini dell’Ambito 6.1, in età adulta o età anziana, che per sopraggiunti motivi di salute e compromissione di alcune funzioni, necessitano di una condizione di domiciliarità “protetta”e per bisogni sociali di riappropriazione delle autonomie personali e far fronte a necessità economiche, richiedono una riposta comunitaria di “bassa soglia” da co-gestire con altre persone. 
La capacità ricettiva della struttura consente di accogliere fino a un massimo di quattro persone. Gli spazi previsti rendono possibile l’inserimento di una persona con disabilità che utilizza presidi per la mobilità (carrozzina, sollevatore, carrello..) 
 
Cosa offre: 
- Sostegno alla domiciliarità, in una forma di protezione e di condivisione, soprattutto laddove presenti alcune fragilità nella autonomie  di base; 
- Recupero di una dimensione relazionale e sociale di contrasto alla solitudine; 
- Supporto alla sostenibilità economica della scelta di domiciliarità, come opzione condivisa tra più persone che insieme gestiscono una casa e il personale di assistenza; 
- Coinvolgimento ed attivazione nella scelta di gestione della quotidianità e stimolo al coinvolgimento attivo. 
- Integrazione con la rete dei servizi domiciliari, per l’accesso al servizio, supporto ed informazione all'utente e formativo all'assistente  familiare, supervisione e controllo della gestione comunitaria; 
- Integrazione con i servizi semiresidenziali per eventuali progetti di integrazione sociale e mantenimento delle autonomie funzionali; 
- Raccordo con i servizi di assistenza sanitaria territoriale per eventuali necessità legate a bisogni sanitari – condivisione di un protocollo   di collaborazione con i servizi distrettuali e il Medico di Medicina Generale di territorio.  

A chi è rivolto:
ai cittadini dell’Ambito 6.1, in età adulta o età anziana, che presentano difficoltà nella autonomie di base, per sopraggiunti motivi di salute e compromissione di alcune funzioni e che necessitano di risposte a bisogni sociali ed economici da sostenere in una forma di vita comunitaria di “bassa soglia” e secondo alcuni livelli di protezione. 

Come si accede:
Le persone coinvolte sono individuate dai Servizi sociali delle Unità Operative Territoriali del Servizio Sociale dei Comuni che valuta possibili abbinamenti tra persone, evidenziando peculiarità e sostegni necessari alla convivenza.

 > scarica il PROGETTO SPERIMENTALE DI CO-HOUSING "CASA POSSIBILE"

PROGETTO DEMENZA


Il progetto demenza è un progetto di sviluppo e di specializzazione dell’assistenza domiciliare con lo scopo di intercettare prima possibile le persone con tale patologia ed intervenire a sostegno della rete familiare, prima che la stessa esaurisca le proprie potenzialità e risorse. Ha inoltre lo scopo di approfondire il ruolo del sistema dell’assistenza in quanto le ricadute delle malattia di demenza e/o Alzheimer sono importanti soprattutto nel sistema delle relazioni familiari e nel la gestione della quotidianità. Attualmente il gruppo di progetto è costituito da operatori della Sanità/Distretto Ovest e dell’Ambito.

FORMAZIONE BADANTI


Il progetto della formazione a domicilio prevede la possibilità di inviare un operatore di madrelingua a domicilio delle persone in carico al servizio, dove è presente un'Assistente Familiare "badante" per osservare e sostenere la famiglia, il caregiver e/o l'Assistente familiare stessa. Il progetto prevede un pacchetto dove ci sono incontri con i familiari e visite a domicilio con il coinvolgimento dell’operatore territoriale di riferimento