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ANZIANI


Il termine domiciliarità, apparso per la prima volta in alcuni studi degli anni 90, ha assunto valore programmatorio con la legislazione più recente a partire dalla legge nazionale di riforma del sistema socio-assistenziale n. 328/2000 e fino alla legge regionale n. 6/2006. Condividendo l’approccio concettuale indicato dagli studi e dalla normativa, favorire la permanenza a domicilio di tutte le persone in difficoltà è infatti un obiettivo che il Servizio Sociale dei Comuni ha assunto da sempre e, anche alla luce dei dati su esposti, si è inteso operare non solo agendo sul versante della tutela per le condizioni di non autosufficienza conclamata ma agendo anche sul versante della fragilità che rappresenta l’area di primo passaggio dall’autonomia alla dipendenza. In questi anni quindi, operando nella logica individuata dal Piano Locale Domiciliarità (d'ora in poi Piano), e con la collaborazione delle cooperative co-progettanti, abbiamo realizzato: 1. una organizzazione omogenea, su tutto il territorio dell’Ambito, dei servizi storicamente dedicati quali:

  •  servizio di assistenza domiciliare
  •  servizio erogazione pasti a domicilio
  •  fruibilità dei centri sociali e diurni aperta a tutti i comuni dell’Ambito
  •  erogazione del fondo per l’autonomia possibile con progetti condivisi
  •  servizio di accompagnamento sociale
  •  telesoccorso;

questi servizi sono presenti in ogni Comune dell'Ambito, radicati nella cultura dei servizi, svolti con professionalità di cura centrata sul progetto individuale e di comunità ed erogati con modalità e tempi analoghi ovunque;

2.  la realizzazione di nuovi servizi attraverso la collaborazione con il centro per l’impiego finalizzati ad una miglior gestione dell’assistenza privata (badanti) che attraverso la sinergia creata con le cooperative, con le agenzie interinali e con il volontariato locale offre sostegno alle famiglie anche negli aspetti burocratici e di gestione dei contratti di lavoro oltre che nel merito tecnico dell’assistenza.


L’approccio di assistenza e cura adottato valorizza la persona, la sua famiglia ed il suo ambiente di vita operando in modo progettuale ed individuale con la consapevolezza che, per ogni problema e/o difficoltà vadano ricercate tutte le soluzioni per integrare le risorse della persona e della sua famiglia con i servizi sanitari e con le risorse della comunità.
A volte un progetto di domiciliarità sembra impossibile, ma ogni tentativo va espletato per cercare soluzioni alternative e migliorative per la persona. 
A partire da questi temi è attivo un tavolo provinciale composto da operatori sociali e sanitari degli Ambiti Sociali, dei Distretti Sanitari e dell'Azienda sanitaria.

Per maggiori informazioni:

> Scarica il Piano Locale Domiciliarità (aggiornato in Luglio 2017)

> Scarica la Guida ai Servizi