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Lotta alla zanzara tigre

Appartenente all'ordine dei ditteri, genere Aedes e specie albopictus, la zanzara tigre, arrivata in Italia più di un decennio fa dal Sudest asiatico, è ormai ben adattata ai nostri ambienti. E' quindi a tutti gli effetti una zanzara italianizzata. Per la sua particolare aggressività è spesso causa di disagio nei riguardi della popolazione al punto di compromettere la qualità della vita nella stagione estiva quando, per condizioni climatiche, è necessaria l’apertura di porte e finestre ed è consuetudine utilizzare gli spazi aperti destinati a verde pubblico e privato.

La chiave della sua diffusione, oltre alla capacità di quiescenza delle uova durante i periodi asciutti, è dovuta al fatto che bastano piccole raccolte d’acqua per la deposizione delle uova come sottovasi, tombini, bottiglie, barattoli e altri piccoli contenitori. La sua propensione a riprodursi in quantitativi di acqua molto ridotti è confermata dal fatto che non si osservano larve di Zanzara Tigre in fossi, laghi, canali e altri luoghi ricchi di acqua.

La lotta che da i migliori risultati in termini di efficacia è senza dubbio la lotta passiva consistente nell’adottare tutta una serie di accorgimenti e abitudini virtuose che consentono di ridurre al minimo i punti di riproduzione dell’insetto sia nelle aree pubbliche e ancor meglio in quelle private. Infatti, soprattutto quest’ultime, costituiscono la maggior parte dei siti a rischio e per questo è importante che ogni singolo cittadino in ambito privato provveda alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali, cioè di tutti quei contenitori in cui può ristagnare l’acqua (sottovasi, recipienti di qualunque tipo, ecc..) e al controllo dei focolai inamovibili, cioè quelli nei quali non può essere eliminata l’acqua, mediante la chiusura con coperchio ermetico, o con zanzariere o con l’ utilizzo di un adeguato prodotto larvicida.

Il Comune di Sacile già dal 2005 ha attivato una campagna di lotta annuale contro la zanzara tigre consistente in:

  • trattamenti antilarvali dei ristagni d’acqua (caditoie stradali, bocche di lupo, ecc.) delle aree pubbliche e cimiteriali,
  • distribuzione gratuita alla popolazione un prodotto a base di principio attivo biologico per il trattamento delle aree private;
  • emissione di apposita ordinanza che obblighi tutti ad attuare la prevista lotta preventiva.

 

 

Un sentito ringraziamento va ai volontari, un cinquantina di persone che, coordinate dai tecnici dell’ufficio ambiente, dedicano parte del tempo libero per distribuire un apposito preparato larvicida nei punti a rischio presenti in aree pubbliche.

Per conoscere meglio questo insetto e le metodologie di lotta per prevenire possibili infestazioni si invita a visitare i seguenti siti web: 


Di seguito sono pubblicati i documenti e gli atti inerenti la lotta alla zanzara tigre.